Mondo digitale e abuso: proteggiamo dignità e diritti dei minori

La sfida più grande, che nasce dall’attuale contesto sociale e tecnologico, è quella di proteggere e preservare la dignità e i diritti dei minori nel mondo digitale. 

Permettere che i minori possano accedere al mondo digitale in piena sicurezza dai rischi di abuso e violenza, a garanzia di una «loro crescita sana e serena».

Questo è quanto sostiene Papa Francesco nel suo discorso ai partecipanti del Congresso internazionale Child Dignity in the Digital World , che si è svolto il 14 e 15 novembre 2019, presso la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali in Vaticano.

Il tema del Congresso, “dal concetto all’azione”  vuole invitare tutti gli operatori del mondo digitale,

  • dagli esperti del settore tecnologico e di comunicazione,
  • agli accademici,
  • ai responsabili politici e religiosi,

fino ad arrivare alla piccola comunità di

  • insegnanti,
  • genitori,
  • educatori,
  • psicologi,

ad unirsi e agire. Affinché ci si renda conto della gravità dei fenomeni di abuso e violenza sui minori e della loro sempre più ampia diffusione.

Ciò che preme affrontare è la sensibilizzazione della comunità ai rischi digitali, facendo della prevenzione l’obiettivo prioritario della comunità socio-politico-religiosa.

Mondo digitale: opportunità e rischi

Lo sviluppo della Società dell’Informazione, tra nuove tecnologie e nuovi modelli di comunicazione, offre sicuramente delle opportunità per bambini e adolescenti nell’ambito educativo e di formazione personale.

Ma dall’altra parte, proprio per la facilità con cui si può interagire con questi strumenti, senza controllo e con poca consapevolezza, favorisce la diffusione di abusi, violenze e sfruttamento dei minori.

Abusi che purtroppo hanno raggiunto una soglia di età sempre più giovane.

Gli effetti e le conseguenze derivanti da questi abusi (come ad esempio la pedopornografia), possono andare ad impattare anche «sulla psiche e sui comportamenti dei minori».

Conseguenze che – come sottolinea Papa Francesco – «dureranno per tutta la vita, con fenomeni di grave dipendenza, propensione a comportamenti violenti, relazioni emotive e sessuali profondamente turbate».

Urgenza di un’azione concreta a protezione dei minori

Diventa quindi urgente ed essenziale un’azione concreta e di responsabilità per educare i minori sulla natura e gravità dell’abuso e sfruttamento sessuale tramite le tecnologie e il web (il cui effetto può essere l’adescamento in rete). Fornire loro opportuni strumenti e conoscenze per difendersi dai rischi del mondo digitale.

Ma non solo, è necessario coinvolgere anche imprese, istituzioni e operatori della comunicazione perché insieme intraprendano studi, progetti e ricerche per comprendere la reale portata e gravità degli abusi e sfruttamento nei confronti dei minori.

Il Pontefice richiama altresì l’attenzione sulla potenzialità degli strumenti digitali e del loro uso, ma anche sui possibili effetti negativi che un loro abuso può comportare.

Quindi come agire per contrastare e prevenire l’abuso sui minori a discapito della loro stessa dignità?

Da una parte, si vede il mondo digitale come uno «spazio di illimitata libertà di espressione e comunicazione».

Uno spazio ove la libertà, ma anche la privacy, sono «beni preziosi chiamati ad armonizzarsi con il bene comune della società».

Una comunità in cui però le autorità devono essere in grado di agire in maniera efficace, tramite idonei strumenti legislativi e operativi, con la finalità di – prosegue il Papa -«contrastare le attività criminali che ledono la vita e la dignità dei minori».

Dall’altra parte, si evidenzia il ruolo che in tale contesto deve essere assunto anche dalle grandi imprese del settore tecnologico.  Infatti, a parere del Pontefice è necessario fare «appello alla loro responsabilità per proteggere i minori, la loro integrità e il loro futuro».

Esse devono acquisire piena consapevolezza di quanto sia doveroso garantire la sicurezza dei minori nel mondo digitale sin dalla progettazione di prodotti e servizi online.

Controllo digitale sui minori

Nel contesto digitale purtroppo è sempre più difficile tenere sotto controllo bambini e adolescenti nell’uso che essi fanno dei dispositivi elettronici.

I genitori esercitano certamente il loro ruolo di educatori ma è necessario aiutarli in questo compito.

Ci deve essere pertanto un impegno comune tra imprese, istituzioni e legislatori affinché l’importanza di verificare l’età dell’utente, nell’uso dei dispositivi elettronici e nell’accesso al web, non sia da considerarsi come una violazione alla privacy.

Questa azione deve essere vista come un’indispensabile premessa per una tutela efficace dei minori e dei loro diritti.

Agire con responsabilità

Così come, allo stesso tempo, nell’interazione tra sviluppo tecnologico e mondo digitale vengono coinvolti considerevoli interessi economici e finanziari che, di fatto, vanno a condizionare il comportamento delle imprese.

È opportuno quindi agire con responsabilità perché «il bene dei minori e della società non sia sacrificato al profitto».

Perché al contrario, «l’attenzione alla protezione efficace dei minori e alla lotta alla pornografia, diventino sempre più presenti nella finanza e nell’ economia del mondo digitale».

Perché le imprese del settore tecnologico si adoperino tramite l’uso delle nuove tecnologie, quale è l’intelligenza artificiale, per uno sviluppo etico degli algoritmi, cosi definito dallo stesso Pontefice, “algor-etica” .

Affinché siano artefici di una migliore e più efficace identificazione e eliminazione dalla rete di immagini qualificabili come illegali e nocive alla dignità e diritti dei minori.

Si prospetta pertanto come fatto vitale l’unione degli sforzi di tutti, così da – con le parole di Papa Francesco – «assumere la dimensione di un movimento globale che si unisce agli impegni più nobili della famiglia umana e delle istituzioni per la tutela della dignità dei minori».

Una sfida difficile da affrontare

Quanto riportato non è certamente una sfida facile da affrontare, ma essa «ci interpella con nuovi interrogativi:

  • Come si difende la dignità della persona e del minore nell’era digitale, quando la vita e l’identità della persona è inestricabilmente legata ai dati che la individuano?
  • Come possiamo formulare principi e esigenze da rispettare da parte di tutti nel mondo globalizzato digitale

Certo è che occorre andare tutti nella stessa direzione nel rispetto della dignità umana, dell’etica, dei valori fondamentali della vita.

Perché l’operatività di imprese, istituzioni e legislatori sia focalizzata sulla «causa della protezione dei minori nel mondo digitale» da ogni forma di abuso e violenza.

«Attenzione, cura e consapevolezza!»  Queste sono le parole chiave che tutti gli operatori del mondo digitale devono tenere in mente per contrastare e prevenire gli abusi sui minori.